NIS2: cosa devono fare le aziende italiane entro il 2026 (e cosa rischiano se non lo fanno)

NIS2: cosa devono fare le aziende italiane entro il 2025 (e cosa rischiano se non lo fanno)

La Direttiva NIS2 (Network and Information Security 2) è il nuovo quadro normativo europeo in materia di cybersecurity, recepito in Italia con il D.Lgs. 138/2024. Se la precedente NIS riguardava un numero limitato di operatori di servizi essenziali, la NIS2 allarga significativamente il perimetro, coinvolgendo migliaia di aziende italiane che fino a ieri non erano soggette ad alcun obbligo formale di sicurezza informatica.

A chi si applica

La direttiva distingue tra soggetti “essenziali” e soggetti “importanti” in base al settore di attività e alle dimensioni aziendali. Tra i settori coinvolti troviamo energia, trasporti, sanità, infrastrutture digitali, ma anche manifatturiero, chimica, alimentare e servizi postali. Le medie e grandi imprese operative in questi settori sono in buona parte soggette agli obblighi NIS2.

Cosa prevede la normativa

Le misure richieste riguardano la gestione del rischio informatico, la sicurezza della supply chain, la gestione degli incidenti e l’obbligo di notifica alle autorità competenti entro 24 ore dalla scoperta di un incidente significativo. Le sanzioni per i soggetti essenziali possono arrivare fino a 10 milioni di euro o al 2% del fatturato mondiale.

Come prepararsi

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